17 Febbraio, 2018

Problematiche adolescenziali

Problemi adolescenza

L’ADOLESCENZA E LE SUE CRISI

L’adolescenza è una seconda nascita. Basterebbe questo a definire l’intensità e la complessità ma anche la bellezza di una fase della vita che tutti noi adulti ricordiamo.

Accade, dunque, che la bambina o il bambino di un tempo comincino a cambiare, sospinti anzitutto dalla natura che, nei loro corpi, fa sorgere e insorgere prepotenti novità.

I cambiamenti legati alle trasformazioni puberali portano con sé nuovi compiti, nuove priorità e la ricerca incessante della risposta alla domanda: “Chi sono ?”.

Il bambino, ovviamente, che sa porsi domande molto complesse cui cerca di dare sempre una risposta, non pone la domanda della propria identità in questi termini. In qualche modo, è come se gli bastasse la risposta: “Sono di mamma e papà”. L’adolescente no. Non più.

Diremmo meglio: l’adolescente non si sente più soltanto figlio – e di pari passo il corpo non viene più percepito come ‘di proprietà’ dei genitori ma diventa uno scomodo interrogativo – ma, allo stesso tempo, ha bisogno di ‘tornare’ a casa, dopo le sue esplorazioni in ‘terre lontane’, sapendo di trovare qualcuno che ne ascolti i racconti.

Ogni nascita, come ogni radicale cambiamento, porta con sé inevitabili trasformazioni, sfide, scoperte.

A volte le crisi rappresentano un momento difficile e necessario – per l’adolescente e la sua famiglia –, una pausa o un breve arresto nel viaggio che può essere ripreso grazie a un lavoro di sostegno psicologico o a un lavoro psicoterapico, centrato sulle risorse presenti nell’individuo e nei suoi sistemi, tipicamente la sua famiglia ma non solo.

Altre volte, questa seconda nascita, porta con sé vecchie ferite non guarite. Che, in questi casi, riemergono e faticano a rimarginarsi. Anzi, diventano più importanti e impediscono all’adolescente di proseguire sereno nel suo cammino di ricerca. In queste situazioni va dato spazio per esprimere, pensare, dare un senso alle esperienze.

L’adolescente che comincia un percorso psicologico spesso non sa cosa vuole, cosa aspettarsi. Talvolta sa solo di essere ‘incasinato’ perché qualcun’altro si preoccupa per lei/lui.

Il primo passo è sempre accogliere. Con rispetto. E provare a capire insieme qual è e se c’è una domanda di aiuto, eventualmente, chiarendo insieme con lo psicologo quali sono le difficoltà e le fragilità presenti.

Salvo situazioni in cui si ritenga necessario, dopo accurata valutazione, un percorso più lungo, l’orientamento generale consiste nel sostenere il processo evolutivo dell’adolescente attraverso un percorso che le/gli permetta di ritornare, quanto prima, a camminare serenamente da sola/o.

Durante i percorsi psicologici proposti, l’adolescente troverà uno spazio personale e protetto in cui portare pensieri e vissuti.

Nel caso di minori, ovviamente, sarà necessario il consenso dei genitori (o di chi ne fa le veci), che saranno consultati durante il percorso della figlia o del figlio, per essere sostenuti a loro volta nell’affrontare le sfide poste e riflettere su nuove risorse genitoriali.

Alessandro Ciardi si occupa di problematiche legate all’adolescenza e offre percorsi di cura presso il suo studio di Milano.

Per informazioni: alessandrociardi5@gmail.com

Cell. 3394226252