
Una psicoterapia online può essere davvero efficace? È possibile costruire una relazione terapeutica profonda anche attraverso uno schermo? E cosa cambia rispetto a incontrarsi nello studio di uno psicoterapeuta?
Sono domande comprensibili. Soprattutto perché una psicoterapia non è semplicemente una conversazione, né uno scambio di informazioni che può essere trasferito indifferentemente da un luogo a un altro. È prima di tutto un incontro: uno spazio nel quale poter portare qualcosa di sé, sentirsi ascoltati, riconosciuti e, nel tempo, provare a guardare diversamente ciò che stiamo vivendo.
Per questo, forse, prima ancora di chiederci se la psicoterapia online “funzioni”, vale la pena domandarci che cosa renda terapeutico un incontro.
Che cosa significa essere presenti?
Siamo abituati a pensare alla presenza come a qualcosa che abbia necessariamente a che fare con la vicinanza fisica. Essere presenti significa essere lì, nella stessa stanza.
E certamente condividere uno spazio ha una sua qualità particolare. Ci sono il corpo, le distanze, il modo in cui ci si siede, si entra e si esce dalla stanza. Ci sono gesti quasi impercettibili, silenzi, movimenti.
Eppure sappiamo anche, nella nostra esperienza quotidiana, che si può essere fisicamente molto vicini a qualcuno e sentirlo lontanissimo. E, al contrario, possiamo sentirci profondamente raggiunti dalla voce o dallo sguardo di qualcuno che si trova a centinaia di chilometri da noi.
La presenza, allora, non coincide soltanto con la prossimità.
Ha a che fare con la qualità dell’attenzione che rivolgiamo all’altro.
In psicoterapia questo significa trovare qualcuno disposto a rimanere accanto alla nostra esperienza senza anticiparla, giudicarla o ricondurla troppo rapidamente a una spiegazione.
Lo schermo modifica certamente alcune caratteristiche dell’incontro. Ma non necessariamente impedisce che questa forma di presenza possa realizzarsi.
La psicoterapia online funziona?
Negli ultimi anni la psicoterapia online è diventata una modalità sempre più diffusa di accesso alla cura psicologica.
La ricerca scientifica ha progressivamente studiato la sua efficacia, confrontandola anche con i percorsi svolti in presenza. Nel complesso, gli studi disponibili indicano che gli interventi psicologici e psicoterapeutici a distanza possono produrre risultati significativi e, per diverse problematiche, comparabili a quelli ottenuti attraverso incontri in presenza.
Questo non significa affermare che le due esperienze siano identiche.
Significa piuttosto riconoscere che la distanza fisica, di per sé, non impedisce lo sviluppo di un processo psicoterapeutico efficace.
Molto dipende, come accade in ogni psicoterapia, dalla persona, dal momento che sta attraversando, dalle difficoltà che porta, dal terapeuta e soprattutto dalla qualità dell’incontro che progressivamente si costruisce.
Ma può nascere una vera relazione terapeutica online?
È probabilmente una delle domande più importanti.
Una psicoterapia non consiste soltanto nell’applicazione di tecniche. Una parte fondamentale del processo riguarda ciò che viene definito alleanza terapeutica: la possibilità di costruire con il terapeuta una relazione sufficientemente sicura, nella quale sentirsi ascoltati e compresi e poter condividere un senso e una direzione del lavoro.
Gli studi che hanno confrontato psicoterapia in videoconferenza e psicoterapia in presenza hanno mostrato come sia possibile costruire una buona alleanza terapeutica anche online.
Naturalmente ogni relazione è diversa.
Anche attraverso uno schermo occorre tempo per conoscersi. Può esserci inizialmente una certa estraneità. Qualcuno dimentica rapidamente la presenza del computer; qualcun altro ha bisogno di qualche incontro prima di sentirsi completamente a proprio agio.
Ciò che conta è poter osservare insieme anche questo.
Perché persino il modo in cui entriamo in relazione attraverso uno schermo può raccontare qualcosa di noi: il bisogno di distanza o di vicinanza, la facilità o la difficoltà a lasciarci vedere, il nostro modo di abitare il silenzio e di cercare la presenza dell’altro.
Cosa cambia rispetto alla psicoterapia in presenza?
Dire che una psicoterapia online può essere efficace non significa sostenere che incontrarsi online e incontrarsi nello stesso studio siano esattamente la stessa esperienza.
Qualcosa cambia.
Nello studio esiste uno spazio fisico condiviso. C’è un tragitto per arrivarci e uno per andarsene. C’è una stanza che, settimana dopo settimana, diventa familiare e che in qualche modo custodisce ciò che accade al suo interno.
Nella psicoterapia online è invece la persona a dover trovare un luogo sufficientemente riservato dal quale collegarsi.
Questo può rappresentare un limite, ma talvolta può diventare anche una risorsa.
Essere nel proprio ambiente può permettere ad alcune persone di sentirsi maggiormente a proprio agio. E ciò che compare nella vita quotidiana — una stanza, un’interruzione, un rumore, qualche volta persino un animale domestico che attraversa lo schermo — può entrare naturalmente nell’incontro.
La psicoterapia online richiede però alcune condizioni essenziali: una buona connessione, uno spazio sufficientemente tranquillo e soprattutto la possibilità di proteggere il tempo della seduta dalle interferenze esterne.
Non dovrebbe diventare qualcosa da fare mentre si lavora, si guida o si svolgono contemporaneamente altre attività.
Anche se avviene da casa, rimane uno spazio da custodire.
I vantaggi della psicoterapia online
Uno dei principali vantaggi è naturalmente la possibilità di accedere a un percorso psicologico indipendentemente dal luogo nel quale ci si trova.
Questo può essere particolarmente utile per chi:
- vive lontano dallo studio del terapeuta;
- si trasferisce frequentemente per lavoro;
- trascorre periodi in città o Paesi differenti;
- ha difficoltà a conciliare gli spostamenti con gli impegni quotidiani;
- vive all’estero e desidera svolgere una psicoterapia nella propria lingua;
- ha iniziato un percorso in presenza e desidera mantenerne la continuità anche durante trasferimenti o periodi lontano da casa.
Ma c’è un aspetto forse meno evidente.
La psicoterapia online può permettere di scegliere il terapeuta non soltanto in base alla sua vicinanza geografica, ma anche in base al suo modo di lavorare, alla formazione e alla possibilità di sentire una particolare affinità con il suo approccio.
La domanda può allora diventare non soltanto: “Chi c’è vicino a casa mia?”, ma anche: “Con chi sento che potrei provare a fare questo pezzo di strada?”
Psicoterapia online per chi vive all’estero
Vivere in un altro Paese può rendere particolarmente significativa la possibilità di incontrare uno psicoterapeuta nella propria lingua.
Una lingua non è soltanto uno strumento attraverso il quale comunichiamo informazioni.
Dentro una lingua abitano ricordi, sfumature, modi di dire, esperienze familiari e culturali. Alcune emozioni sembrano perfino avere un suono differente quando proviamo a raccontarle in una lingua che abbiamo imparato successivamente.
Per chi vive all’estero, poter svolgere una psicoterapia online nella propria lingua può quindi rappresentare non soltanto una comodità, ma la possibilità di ritrovare uno spazio nel quale non sia necessario tradurre continuamente la propria esperienza.
Questo può essere particolarmente importante quando il trasferimento stesso porta con sé domande relative all’identità, all’appartenenza, alle relazioni, alla lontananza dalla propria famiglia o al tentativo di costruire una vita tra mondi culturali differenti.
Quando può essere preferibile la psicoterapia in presenza?
La psicoterapia online non è necessariamente la soluzione migliore per ogni persona e in ogni momento.
Ci possono essere situazioni cliniche nelle quali la presenza fisica può essere preferibile oppure nelle quali è necessario valutare con particolare attenzione quale modalità di lavoro sia maggiormente indicata.
Questo può accadere, per esempio, quando il percorso terapeutico può beneficiare in maniera particolare di interventi che coinvolgono maggiormente la dimensione corporea e psicofisiologica.
In alcuni percorsi nell’ambito del trauma, per esempio, può essere utile integrare il colloquio con strumenti orientati alla consapevolezza corporea, all’osservazione delle risposte somatiche ed emotive e alla regolazione del sistema nervoso.
Una parte di questo lavoro è certamente possibile anche online. La distanza non rappresenta di per sé una controindicazione al lavoro sul trauma e diversi interventi di stabilizzazione, consapevolezza corporea e regolazione emotiva possono essere utilizzati anche attraverso una seduta a distanza.
Esistono tuttavia situazioni nelle quali la condivisione dello stesso spazio può offrire possibilità ulteriori di lavoro, soprattutto quando si ritiene opportuno utilizzare in maniera più estesa strumenti psicocorporei, sensomotori o orientati alla regolazione neurofisiologica.
Per questo la scelta tra online e presenza non dovrebbe dipendere soltanto dalla comodità o dalla distanza geografica, ma anche dalla natura della difficoltà portata, dagli obiettivi del percorso e dal tipo di intervento terapeutico che appare maggiormente indicato.
È una valutazione che può essere fatta insieme nei primi colloqui e che può anche cambiare nel corso del tempo.
Esistono poi ragioni molto più semplici per preferire la presenza.
Alcune persone sentono di avere bisogno di uscire fisicamente dalla propria quotidianità e raggiungere uno spazio separato. Per qualcuno il tragitto verso lo studio rappresenta già l’inizio della seduta: un tempo nel quale prepararsi all’incontro. E anche il percorso di ritorno può diventare uno spazio per lasciare sedimentare ciò che è accaduto.
Non credo quindi sia particolarmente utile stabilire in astratto se sia “meglio” la psicoterapia online o quella in presenza.
La domanda più interessante è:
quale forma dell’incontro permette a questa persona, in questo momento della sua vita e rispetto a ciò che sta attraversando, di trovare le condizioni più adatte per lavorare su di sé?
Come si svolge una seduta di psicoterapia online?
Dal punto di vista clinico, una seduta online mantiene la struttura fondamentale di un normale colloquio psicoterapeutico.
Gli incontri avvengono in videochiamata, in un giorno e un orario concordati, all’interno di uno spazio riservato.
È consigliabile collegarsi da un computer o da un dispositivo stabile, utilizzare possibilmente delle cuffie quando possono garantire maggiore privacy e scegliere un luogo nel quale non si venga interrotti.
Può essere utile concedersi anche qualche minuto prima e dopo la seduta.
Quando usciamo dallo studio di uno psicoterapeuta abbiamo inevitabilmente un piccolo tempo di passaggio prima di tornare alla nostra vita. Online rischiamo invece di chiudere il computer e trovarci, pochi secondi dopo, nuovamente immersi nel lavoro, nella famiglia o nelle incombenze quotidiane.
Proteggere anche questo piccolo margine di tempo può aiutare a conservare la qualità dell’esperienza.
Come capire se la psicoterapia online fa per me?
Non è necessario saperlo prima di cominciare.
Un primo incontro serve anche a questo.
Si può raccontare ciò che sta accadendo, comprendere meglio la domanda che ha portato a chiedere aiuto e valutare insieme se un percorso psicoterapeutico possa essere indicato e se la modalità online sia adatta alla situazione.
Ma soprattutto permette di fare qualcosa che nessuna descrizione professionale può sostituire completamente:
incontrarsi.
Perché prima delle tecniche, degli orientamenti teorici e persino della distinzione tra online e presenza, una psicoterapia nasce dall’incontro tra due persone.
E forse la domanda iniziale non è tanto se attraverso uno schermo sia possibile essere nello stesso luogo.
È se, anche trovandosi in luoghi differenti, sia possibile per un certo tempo essere davvero lì.
Un primo spazio per orientarsi: Soul Coffee
Non sempre, quando attraversiamo un momento difficile o sentiamo il bisogno di cambiare qualcosa, sappiamo già di che cosa abbiamo bisogno.
Può esserci una sofferenza che fatichiamo a comprendere, una situazione relazionale che continua a ripetersi, un momento di passaggio o semplicemente la sensazione che qualcosa nella nostra vita chieda maggiore attenzione.
E non necessariamente questo significa sapere già se sia opportuno iniziare una psicoterapia.
Per questo ho creato Soul Coffee (se interessata/o, clicca qui), un colloquio online gratuito di orientamento della durata di circa 30 minuti.
Non è una seduta di psicoterapia e non comporta alcun impegno a iniziare successivamente un percorso.
È piuttosto un primo spazio nel quale raccontare brevemente ciò che sta accadendo, mettere a fuoco la propria domanda e provare a comprendere quale forma di aiuto possa essere maggiormente indicata: un percorso psicoterapeutico, un lavoro maggiormente orientato alla mindfulness o alla self-compassion oppure, quando necessario, l’indicazione verso un altro professionista o un diverso tipo di intervento.
Può essere anche l’occasione per conoscersi e comprendere se il mio modo di lavorare possa essere adatto a ciò che si sta cercando.
Perché scegliere uno psicoterapeuta non significa soltanto individuare un professionista con una determinata formazione.
Significa anche poter fare esperienza di un primo incontro e domandarsi se, in quello spazio, sentiamo di poter cominciare a raccontarci.
Psicoterapia online e in presenza
Sono psicologo e psicoterapeuta e svolgo percorsi di psicoterapia in presenza nei miei studi di Milano e online, con persone che vivono in Italia o all’estero.
Il mio lavoro integra una prospettiva psicodinamica e transculturale con contributi provenienti dalla Compassion Focused Therapy, dalla mindfulness e dagli approcci contemporanei alla regolazione emotiva.
Per chi desidera prima comprendere meglio la propria richiesta e conoscere il mio modo di lavorare, è possibile richiedere un Soul Coffee, colloquio gratuito online di orientamento di 30 minuti, cliccando qui.
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Alessandro Ciardi
Psicologo, Psicoterapeuta Milano
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